Tondi rotanti

L'esame delle opere di Giulio Perfetti, pittore, grafico e fotografo, meriterebbe per loro natura e per le ascendenze figurative, una ben diversa presentazione. Se dobbiamo limitarci a quella che Croce chiamava critica intuitiva o accostante e se ci affidiamo a quell’empatia immediata che cresce tra l'opera e il suo riguardante attento, è bene partire dall’analisi formale.  Del resto, l’occhio suggerisce che proprio nella scelta formale c'è quella che Eco definiva la contrazione organica e pregnante di un'esperienza collettiva, in particolare della pittura italiana dal dopoguerra ai nostri giorni.

L’artista adopera studiate superfici di supporto (rettangoli proporzionati, cerchi rotanti mossi dallo spettatore e tavole a forma di ogiva). Il loro fondo, un chiarore calcinato che ricorda il bianco di San Giovanni usato negli affreschi, serve a preludere, come nell’anacrusi in musica, al ‘momento forte’, precisamente segni come lettere alfanumeriche (lettering), segmenti curvilinei o rettifili, macchie irregolari di pigmento, richiami empirici come il cuore alato o il teschio (da tattoo), immagini fotografiche incollate sul supporto.  Le lettere sono a volte accompagnate da frasi. I segmenti, di spessore variabile, sono classificabili secondo la quantità di lavoro richiesto nell’esecuzione. Le macchie fanno pensare al cracking di precedenti nozioni chiuse, geometriche.

Questi enunciati sono generalmente discreti; disposti come formanti in ordine topografico e gerarchico: i più importanti generalmente l’artista li colloca in una posizione centrale o lungo gli assi diagonali. Topografia e supporto hanno un accento di classicità. Ciò consente una narrazione fluida, un’eloquenza calda, elegante anche quando mutua segni altrui di forte impatto (mi riferisco al simbolo matematico dell’infinito). Le opere, presentate in numerose esperienze espositive ampiamente documentate da consensi critici, rappresentano una produzione di sicuro interesse per collezionisti, cultori delle arti visive e pubblico.

Gabriele Bevilacqua