Germinazioni

Nutrire l’anima attraverso il sapere del territorio, radicare il proprio fare artistico, provocare nuove, inattese germinazioni.

Il tema scelto dal Macerata Opera Festival per l’anno 2015 suggerisce una riflessione sulla ricchezza e sulla ricettività culturale di un territorio dall’angolo visuale del fare artistico, ad illuminare quella incessante e laboriosa lotta con i limiti della materia da cui originano le infinite ramificazioni delle arti visive.

La mostra “Germinazioni” annoda alcuni fili presenti nel percorso dell’arte moderna recentemente allestito dai musei civici, rintracciando i flussi di un’osmotica circolazione culturale nel territorio - uno spazio entro il quale, a partire dagli anni Settanta del Novecento, insieme ad altri attori e in primisall’Accademia di Belle Arti, la Pinacoteca maceratese, con i suoi curatori, ha svolto un’azione di costante promozione e confronto. Anche grazie alla distanza temporale frapposta, possiamo riconoscere alla Macerata di quegli anni una ricchezza di significativi passaggi e di presenze, un’incisiva tendenza alla sperimentazione, favorita anche da prolungati magisteri artistici che hanno formato tante e diverse sensibilità e impresso segni durevoli, creando un percepibile  humus .

A quanto scaturito da questa complessità e ricchezza, vero groviglio di germinazioni creative, fiorite sull’intero contesto e riflesse anche in Pinacoteca, la mostra dedica la sua attenzione, attingendo alla sequenza delle passate esposizioni, sull’arco di alcuni decenni. La selezione di opere che si ammirano nella collezione d’Arte moderna non può infatti che rappresentare un parziale riflesso del fervore espositivo e della produzione artistica frequentata nell’ultimo Novecento e fino ad anni recenti, necessariamente suscettibile di rotazioni e integrazioni. La mostra “Germinazioni” amplia questo percorso, con il preciso obiettivo di un ragguardevole potenziamento dell’energia creativa percepibile nell’allestimento permanente, attraverso la messa in luce di personalità diverse per generazione e per formazione, accomunate da una salda visione della contemporaneità e altrettanto fortemente partecipi del vissuto locale, sia pure in diverse fasi e declinazioni. Ciò che si offre è un unico percorso di visita che, attraverso i segnali che occhieggiano lungo lo scalone d’onore, incorpora le sale poste al piano terreno, da intendersi liberamente quali suggestivo punto di partenza o piuttosto, al contrario, come un temporaneo, provvisorio approdo.

Le opere in mostra sono di Alfredo Alimento, Sirio Bellucci, Carlo Bruzzesi, Alfonso Cacchiarelli, Pietro Capozucca, Valeria Ciaffi, Egidio del Bianco, Tonino Ferrajoli, Francesca Gentili, Paolo Gobbi, Carlo Iacomucci, Mauro Mazziero, Marina Mentoni, Ermenegildo Pannocchia, Giulio Perfetti, Riccardo Piccardoni, Sirio Reali, Giovanni Scagnoli.

dal 17 luglio al 31 ottobre 2015
Musei civici di Palazzo Buonaccorsi

Senza Titolo - 1997- tecnica mista su lamiera di ferro patinata. dim. cm.50x50. Opera della collezione d'arte moderna e contemporanea del Museo civico di Palazzo Buonaccorsi di Macerata per la mostra personale "Ontologica"  del 1998 allla Pinacoteca Civica a cura di Giovanni Prosperi. 

Gocce d'infinito - 2005 - Foglia oro e goccia di ceramica smaltata su lamiera di ferro parinata - dim cm.100x80  Opera prestata per la mostra "Germinazioni"